Innovazione nella Supply Chain

politecnico

DIEGO LIBERATI, PHD DIRIGENTE DI RICERCA CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE, ha PARTECIPato COME MODERATORE ALL'EVENTO GRATUITO ORGANIZZATO DA LOGISTICA EFFICIENTE A MILANO IL 27/06/2018

Innovazione è una delle parole care ai tempi che viviamo. Tutto ciò che è tradizione ci sembra antiquato, da gettare, da rinnovare. Cambiamo nomi, ragioni sociali, statuti, vestiti, per essere più appetibili. Sotto la moda, esiste però un vero processo di ammodernamento, guidato dalla crescente robotizzazione e informatizzazione, inclusiva di intelligenza artificiale, così pervasiva da aver generato in Europa l’onda della cosiddetta quarta rivoluzione industriale. Nel nostro paese è sempre difficile prevedere cosa succederà’, anche se gattopardescamente si finisce col tutto cambiare perché nulla cambi, ma in una prospettiva europea e mondiale i segnali non si possono trascurare: se non saremo al passo, o addirittura non contribuiremo a definire il cammino, saremo semplicemente ai margini. Già ora il contribuente italiano spende decine di migliaia di euro/anno - oltre alle poche migliaia investite dalla famiglia - per formare ottimi ingegneri provenienti da ogni landa dell’universo che poi regaliamo ai Paesi ricchi perché il nostro tessuto produttivo semplicemente non li assume….

Partirò proprio dalle figure professionali: come chiunque abbia un filo di raziocinio condivide, il vero patrimonio di una impresa è la sua forza lavoro. tecnologie, strumenti e denari sono importanti, ma in fondo sono commodities: ciò che veramente conta è la mente e il cuore di chi manda avanti la baracca! Recentemente coinvolto in una tesi di dottorato del dipartimento di ingegneria gestionale del Politecnico - l’ennesima pupilla dopo le dozzine che hanno illuminato l’ormai palustre cammino in joint venture con il poli, vengo a conoscenza di una sua ricerca in corso di pubblicazione sul tema della costruzione di un archivio delle competenze per industria 4.0. una delle sezioni è dedicata alla supply chain, ancora considerata uno dei due pilastri accanto alla manifattura vera e propria, e più di 20 competenze vengono elencate quasi equidistribuite tra quelle necessarie al progetto e implementazione da un lato, e quelle un filo più numerose utili all’operatività gestionale. Senza entrare nel dettaglio, già il numero di tali competenze, unito al fatto che la descrizione di ciascuna richieda una dozzina di parole in media, danno l’idea dell’esplosione del fenomeno.

Logistica è essenzialmente il processo capace di provvedere al momento opportuno ciò che serve al cliente. Just in time, ci avevano insegnato i giapponesi anni addietro. Additive manufacturing è una delle mode del momento: se si può inviare l’istruzione ad una stampante 3D, il prodotto viene generato direttamente tra le braccia dell’acquirente. Al di là degli estremi, esiste però la vita quotidiana che ci verrà raccontata dalle testimonianze aziendali. Due elementi di innovazione brillano come in tutti i settori: robotizzazione e intelligenza artificiale.

Il primo tema è più agevole: l’automazione è una disciplina consolidata, con basi matematiche logiche operative stringenti. In Italia c’è la paura, basata sull'esperienza, che la robotizzazione elimini posti di lavoro. una ricerca cui ho recentemente avuto il piacere di partecipare oltre che con in colleghi del politecnico anche con un collega di MIT, anch'essa in corso di pubblicazione - per parlare di innovazione mi è sembrato opportuno parlare di cose che non sono ancora di pubblico dominio, ma sono in pentola nel momento stesso in cui ne rendiamo conto - mostra che in almeno altri 4 paesi - Germania, Stati Uniti, Giappone e Corea - c’è stata una dinamica sinergica per cui il robot ha sì assunto lavori un tempo appannaggio dell’uomo - quelli più ripetitivi, sgradevoli, elementari - ma ne ha creati ancor più stimolanti, permettendo, grazie anche alla riqualificazione, il pensionamento protetto e l’assunzione di nuove leve, l’aumento della forza lavoro e della sua soddisfazione.

Il secondo è un filo più delicato: le date degli spettri che turbavano la giovinezza di chi come me ha qualche primavera sulle spalle - anche sull'epa, ahimè - sono ampiamente trascorse: 1983, il grande fratello; 2001 odissea nello spazio. Ci sentiamo ancora liberi, per quello che il nostro quasi determinismo biochimico ci permette, ma temiamo che la nostra creatura ci sfugga di mano, come la bibbia narra noi abbiamo tentato di sfuggire di mano al nostro Creatore e siamo stati proiettati dal paradiso terrestre a questo purgatorio - non inferno come pensava quel genio di Sartre, unico ad avere rifiutato davvero il Nobel: ha termine, nell'esperienza esistenziale di ciascuno, con la morte! Come sfuggire alla possibile maledizione che anche visionari d’eccezione come Elon Musk sembrano recentemente temere? Il miglior modo di premere il futuro, diceva il saggio, è contribuire a crearlo. Come, nella declinazione logistica, ci verrà meravigliosamente illustrato da un valoroso manipolo di aziende sul campo. A valle dei loro interventi, e dei contributi del pubblico, potremo tentare una provvisoria sintesi da consegnare a chi avrà’ la pazienza di prestarci attenzione.

PROSSIMO EVENTO:

Milano, 26/06/2019

L'INNOVAZIONE DELLA SUPPLY CHAIN
Quinta Edizione

All'evento parteciperanno, come relatori, principali aziende che da anni sono leader nell'ambito della supply chain.

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