L'innovazione della Supply Chain è nella collaboration

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La continua evoluzione dell'automazione logistica e della Supply Chain

Nel tempo, il mercato globale è divenuto sempre più competitivo, e si trova a dover soddisfare clienti abituati a ricevere servizi caratterizzati da velocità e flessibilità.
La qualità è ormai considerata un fattore scontato, non più in grado di fare la differenza come, invece, accadeva fino a pochi anni fa.
Le aziende, di fronte a richieste di personalizzazione sempre più "esasperate", hanno visto inevitabilmente le attività di selezione e gestione della gamma di prodotti divenire più complesse. Le maggior parte degli operatori è riuscita ad adeguarsi alla nuova realtà, compiendo passi importanti verso l'automazione dei processi di logistica e della Supply Chain. Questo ha portato molti di essi a migliorare le performance e, attraverso investimenti ben calibrati, a diminuire significativamente i costi.
Neppure la catena di distribuzione è rimasta immutata nel tempo. Si è evoluta da mero centro di controllo dei costi a leva per lo sviluppo del fatturato, finendo per avere un impatto diretto sulla "Customer Experience".
Il suo focus non è più rappresentato unicamente da qualità, servizi e costi, ma anche dalla creazione di valore. È la catena di distribuzione ad occuparsi della gestione "complessiva" del flusso di materie prime, semilavorati e prodotti finiti, agendo in una rete interconnessa attiva 24 ore al giorno.

I fornitori: fattore chiave per il futuro delle aziende

Come agire nello scenario odierno per uscirne vincitori? Investendo una parte delle proprie risorse nella collaborazione con i fornitori.
L'obiettivo finale, per mantenersi competitivi in un mercato caratterizzato dalla "volatilità", può essere ottenuto solo garantendo maggiore flessibilità e controllo diminuendo, allo stesso tempo, i costi da sostenere per accontentare una clientela diversificata.
Se la velocità richiede una certa capacità nel prevedere le evoluzioni future del settore di appartenenza, flessibilità significa rispondere il più velocemente possibile alle mutevoli richieste dei consumatori, mantenendo contenuti i costi.
Per maggiore controllo, invece, si intende conoscenza ottimale dei processi e delle performance dei fornitori. Questi ultimi devono ormai essere considerati un vero e proprio "partner"; la loro attività, infatti, può avere un'enorme influenza sul successo di una determinata azienda.

Come migliorare la gestione della catena di distribuzione?

Per godere di un'efficace Collaboration nella catena di distribuzione è necessario integrare, servendosi di un unico strumento, la rete dei fornitori, automatizzando i processi che legano i diversi attori coinvolti nella stessa catena di distribuzione.
Questa forma di collaborazione tramuta il semplice rapporto tra azienda e fornitore in una collaborazione strategica che punta all'innovazione.
Operando in questo modo a beneficiarne sarà, in primo luogo, l'efficienza interna; tra l'altro, un'azienda potrà godere di comunicazioni "in-out" automatizzate, dell'invio "automatico" e "sistematico" dei piani di consegna, di costanti aggiornamenti ERP, della validazione elettronica dell'ordine e di una semplificazione dei flussi informativi che coinvolgono i fornitori.
A sua volta, quanto appena indicato porterà ad una riduzione degli articoli presenti nel magazzino, delle vendite perse e del "time to market". I tempi di consegna saranno ridotti, mentre la programmazione della produzione risulterà più affidabile.
Per ottenere tali risultati e rispondere alle mutevoli esigenze del mercato, la collaborazione deve riuscire coinvolgere tutti i fornitori.

Scalabilità ed integrazione: le chiavi per l'innovazione

Nello specifico, un progetto di SCC deve essere strutturato per garantire il massimo coinvolgimento dei fornitori, spingendoli ad una piena collaborazione. Questo significa anche condivisione organizzata delle informazioni, non solo lungo la catena di distribuzione, ma anche tra i diversi reparti aziendali. Scalabilità ed integrazione dei sistemi aziendali, e un'attenta misurazione delle performance, sono altri elementi fondamentali. Abbinando i dati provenienti da ERP con le informazioni destrutturate contenute nelle email (oppure nei fogli Excel) si eviteranno discordanze (frequenti, ad esempio, quelle tra previsioni e consuntivi). Inoltre, sarà più semplice gestire le rischedulazioni degli ordini.

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