L'innovazione tecnologica nella gestione delle scorte, ma le competenze servono ancora?

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Per poter ottimizzare al meglio la supply chain è necessario avere una visione completa circa le azioni relative alla logistica nonché di tutte le fasi che portano alla commercializzazione finale del prodotto. È importante avere contezza dei passaggi aziendali che vanno dall’approvvigionamento delle merci dal fornitore fino al cliente. Poiché si tratta di un’operazione che negli anni a venire è da considerarsi ancora in crescita, bisogna imparare a gestire al meglio la supply chain anche globale, comprensiva delle manovre che ruotano attorno.

Fondamentali sono le competenze da acquisire per poter svolgere tutte le operazioni, diventando responsabile della supply chain, cercando anche di affermarsi come leader nel settore.

Come si può capire, le competenze sono ancora molto importanti per poter operare nel settore logistico. Per questo è essenziale conoscerle e saperle dominare.

Quali sono le competenze utili per il responsabile della supply chain?

È necessario saper gestire le relazioni in primo luogo. Le supply chain del futuro ma anche quelle già presenti sul mercato coinvolgono una pluralità di persone che spesso però si trovano a dover comunicare tra loro in diversi luoghi. Si parla in questo caso di outsourcer ma anche di trasportatori, i 3PL, i terzisti produttivi. Chi è considerato il responsabile della supply chain dovrà dominare tutte le relazioni tra questi soggetti, cercando di capire i cambiamenti all’esterno dell’azienda ma anche globalmente.

È importante saper garantire l’innovazione e giungere al successo aziendale nonché all'aumento della competitività. Sarà proprio il responsabile della supply chain ad assicurare l'accrescimento dei profitti, analizzando la squadra a disposizione, adottando le nuove tendenze e incoraggiando i suoi collaboratori a incrementare la creatività, ponendo sempre nuove proposte e correndo anche dei rischi controllabili. Solo in questo modo il fatturato e l'azienda potranno crescere.

Per quanto riguarda il settore finanziario, i responsabili della supply chain dovranno intuire quali sono le attività utili che abbiano anche un impatto significativo sui guadagni. Bisogna avere dalla propria parte però le conoscenze adatte per sostenere il controllo dell’area funzionale della supply chain, comprendendo tutte le implicazioni di natura economica ma anche finanziaria circa l’operatività produttiva e la logistica. Solo così sarà possibile migliorare sempre i risultati.

Operazioni utili ad incrementare il fatturato delle aziende outsourcer

Prima di tutto, si sa, garantire un’eccellente gestione delle risorse, l'implementazione dei progetti adatti ad apportare migliorie, la pianificazione aziendale e la misurazione della performance effettuata, significa perfezionare la conduzione dell'azienda ma anche tutti i suoi processi di produzione. Per chi si occupa della supply chain questi dati sono fondamentali per poter avere successo nell’attuale mercato. Rispetto al passato infatti, si richiede di rilevare informazioni utili su tutte le dinamiche del network. Per fare ciò però, è necessario assicurare l’efficienza delle risorse diminuendo i costi di trasporto, gestione delle scorte, magazzino e processi produttivi. Solo così si potrà fornire un servizio soddisfacente a riguardo.

Per gestire al meglio il network bisogna avere una conoscenza ottimale delle tecniche manageriali e degli strumenti adatti a compiere analisi prestanti e operative. Ci si potrà servire di società specializzate nel settore della consulenza e agire secondo le loro indicazioni.

La pianificazione non è più sufficiente a garantire il successo in questo caso. Ciò dipende dall’economia globale. Grazie alle continue ricerche circa i luoghi più vantaggiosi dove spostare la produzione, è stata riscontrata una riduzione delle spese e un conseguente miglioramento nei risultati. Si tratta di una scelta utile che ha portato all'apertura di nuovi mercati dove piazzare i prodotti. Per poter assicurare ciò però, deve essere salvaguardato il flusso delle merci e la sua distribuzione ma anche una buona coordinazione di tutte le risorse, economiche, tecnologiche e umane.

Nel caso della supply chain è essenziale incentivare un buon processo di informatizzazione, utilizzando software in grado di mettere in contatto tutti i passaggi della filiera, ottimizzando gli acquisti detti anche indiretti. Questi sono dei tools che potranno dare un valore aggiunto all'azienda, agendo proprio sulla velocità circa lo scambio di informazioni. È importante assicurare a chi si occupa di queste funzioni di avere delle conoscenze di informatica sempre nuove, andando oltre gli ERP gestionali e i risultati già raggiunti.

Per poter operare perfettamente nella supply chain sarà giusto uscire dalla fase difensiva e attaccare. In che modo? Va bene avere il polso relativo alla situazione finanziaria ma è bene anche affidarsi al marketing come mezzo per poter dare informazioni circa l’operatività dell’outsourcer. Questa azione sarà portatrice di valori sia per i clienti che usufruiscono del servizio che per gli azionisti. Saranno proprio i leader di queste aziende a dover comprendere le nuove strategie da applicare per raggiungere il successo.

L’innovazione nella supply chain

L’innovazione in questi casi è essenziale per chi si occupa di outsourcing. In questo modo sarà possibile elevarsi dalla concorrenza e fare affari con maggior facilità. Per realizzare tale obiettivo serve investire nell'innovazione dei processi atti ad aumentare il livello di tecnologia, senza mai perdere di vista le esigenze reali dei clienti. Questo risultato è raggiungibile applicando le strategie e senza mai pubblicizzarle più del dovuto.

L’innovazione nella supply chain, per poter essere effettiva, dovrà coprire almeno tre dimensioni che riguardano i processi, la struttura organizzativa e il prodotto.

Per quanto riguarda i processi, è bene avere una definizione certa di tutte le fasi che portano il prodotto sul percorso di commercializzazione e quindi si parte dal suo concepimento. Sarà utile adottare tecniche adatte a innovare i processi di produzione, stoccaggio e trasporto, acquisti, vendita e la finale distribuzione.

La dimensione organizzativa invece, riguarda la conduzione del lavoro sia nella fase pratica che in quella relativa alle relazioni interne ed esterne all’azienda. Bisogna pensare alle migliorie da apportare al prodotto già esistente mentre il nuovo dovrà assolvere ai bisogni che i consumatori richiedono.

L’innovazione della supply chain è essenziale per poter combinare tutte le informazioni utili a migliorare un processo, ad organizzare al meglio le tecnologie atte ad aumentare i servizi verso i clienti ma anche l’efficienza operativa. Si ricorda inoltre che spesso le innovazioni che portano al successo una supply chain sono solo rivisitazioni di ciò che è già consolidato e sviluppato nel corso degli anni. Vi è una ricollocazione delle idee per far meglio e apportare migliorie ai prodotti ma anche ai prezzi proposti, evitando la continua pressione di questi sul mercato. È chiaro che non esistono delle formule assolute che assicurano il successo della supply chain ma vi sono utili linee guida per poter operare ottimizzando al meglio le proprie risorse. È necessario quindi uno sforzo collettivo in ogni campo per realizzare dei profitti.

Per poter raggiungere dei risultati però, non bisogna mai trascurare le competenze raggiunte. Si tratta di un dato che deve andare di pari passo con l'innovazione, la tecnologia e la competenza degli operatori. Sono tutti processi utili a garantire sul mercato l'immissione di un prodotto davvero eccellente e funzionale alle richieste dei clienti.

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