Il magazzino nella Supply Chain eccellente

redazione

Abbiamo più volte sottolineato che parlare del magazzino eccellente senza inserirlo in un contesto di Supply Chain potrebbe risultare riduttivo o, quanto meno, limitato in un ambito di mero efficientismo.

Possiamo affermare che non esiste (o quasi) un'Azienda moderna e competitiva, sia essa di produzione o solamente commerciale, che non abbia scambi con l'estero per approvvigionamenti e/o vendite; per questo motivo il magazzino deve definire il suo ruolo e il livello delle prestazioni in relazione alle caratteristiche della filiera in cui si inserisce in termini di livello di servizio, marginalità, ambito competitivo, prospettive di sviluppo, canali distributivi e quant'altro la contraddistingue.

Il primo fatto innovativo nel pensare al magazzino è proprio quello di anteporre allo studio e definizione di processi e tecnologie l'individuazione delle peculiarità competitive che lo dovranno caratterizzare; si dovranno così compiere delle scelte strategiche per quanto concerne, tra l'altro, il delivery time, la flessibilità operativa, l'approccio all'automazione, l'interesse per l'outsourcing (totale o parziale) e, non ultimo, il rapporto etico con il territorio dove si opera.

A questo punto, si potrà individuare il posizionamento, il ruolo del magazzino nel network distributivo, la funzione e la relativa dimensione, sia che si stia analizzando il tema dei prodotti finiti sia che si tratti di un magazzino di fabbrica.

Chiariti questi aspetti, si dovrà effettuare un ulteriore passo innovativo decidendo con quali risorse si vorrà affrontare il progetto; la risposta sarebbe abbastanza semplice se si volesse semplicemente "copiare" come vengono effettuati i progetti nei paesi più avanzati e conseguentemente più innovativi: formare un team professionalmente valido, possibilmente con un ampio spettro di competenze, in ambito magazzino ma anche nella Supply Chain e in altri campi trasversali (sicurezza, ergonomia, finanza, etc.), che conosca bene la realtà aziendale (il middle e top management) e che abbia ampia neutralità nei confronti di condizionamenti ambientali e commerciali (una società di consulenza specializzata). Con questo schema è possibile sviluppare un progetto che si basa su un metodo affidabile e professionale e anche sull'impiego di strumenti avanzati di analisi e di progettazione.

L'innovazione in magazzino può essere realizzata attraverso la profonda revisione dei processi operativi avvalendosi in modo più o meno estensivo della tecnologia, informatica e/o di material handling.

In molti magazzini il progressivo e inesorabile frazionamento degli ordini, sia di produzione sia dei clienti, ha indotto ad aumentare significativamente la movimentazione manuale dei carichi mediante azioni di picking. Per questo motivo l'attenzione ai principi dell'ergonomia e la possibilità di assecondarli con sistemi automatici può spingere verso soluzioni avanzate che, in molti casi, possono avere riscontri anche in realtà aziendali che non sono necessariamente grandi. Analogamente la risoluzione di problematiche relative all'occupazione del suolo e al contenimento energetico possono favorire l'impiego di magazzini automatici ad elevato sviluppo verticale e, a questo riguardo, possiamo riscontrare una maggiore disponibilità nei regolamenti edilizi per la realizzazione di magazzini oltre i 25 metri di altezza, compatibilmente col contesto paesaggistico e architettonico in cui si inseriscono.

L'innovazione nel magazzino passa, per prima cosa, nella precisa identificazione delle peculiarità che deve possedere, per permettere all'azienda di mantenersi in modo competitivo e profittevole nel suo mercato, nell'approcciare la sua progettazione in modo professionale, nel saper dosare sapientemente innovazione tecnologica e miglioramento continuo.

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