L’innovazione nella supply chain: oltre la tecnologia

20150527 le main 

Roberto Pinto – Università degli Studi di Bergamo - 
CELS – Dipartimento di Ingegneria Gestionale, dell'Informazione e della Produzione

Roberto Pinto parteciperà come moderatore all'evento gratuito organizzato da LogisticaEfficiente a Milano il 27/06/2017

Circa 15 anni fa un articolo dell'Economist esordiva così: "INNOVATION has become the industrial religion of the late 20th century. Business sees it as the key to increasing profits and market share. Governments automatically reach for it when trying to fix the economy.[...] But what precisely constitutes innovation is hard to say, let alone measure (The Economist (US), February 20,1999)." Andando indietro di una decina d'anni per rileggere alcuni vecchi articoli sul tema dell'innovazione nella supply chain si scopre che, allora come oggi, l'innovazione era intesa come una via prioritaria da percorrere per affrontare i problemi legati alla collaborazione, all'integrazione, all'adattabilità delle filiere e delle soluzioni, all'unificazione delle fonti di dati e informazioni; problemi e sfide posti da un contesto sempre più globale, connesso e volatile. Sembra che poco o nulla sia cambiato negli ultimi 10-15 anni: eppure, indiscutibilmente, di strada ne è stata fatta.

Probabilmente, oltre che difficile da "fare", di innovazione non è semplice neanche parlare, in quanto i punti di vista e gli approcci al discorso possono essere molto differenti: ciò che per un'azienda è innovazione, per un'altra può rappresentare un miglioramento incrementale. È quindi impossibile trattare l'argomento in modo esaustivo in poche righe. Proviamo allora a focalizzarci su un paio di punti specifici.

Le dimensioni dell'innovazione

Quando si parla di innovazione – specialmente ad un pubblico di non addetti ai lavori – molto spesso si è inclini a fare riferimento alla dimensione del prodotto, alla tecnologia alla base del prodotto, alle caratteristiche innovative che lo distinguono dalla concorrenza. Ma il pubblico degli addetti ai lavori, dei supply chain manager e di coloro che giorno dopo giorno di trovano ad fronteggiare i problemi che influiscono sul funzionamento della propria azienda, sa che l'innovazione è molto più di questo. La tecnologia e il prodotto da soli, infatti, raramente rappresentano la chiave per la creazione di valore e il successo dell'impresa; anzi, una delle cause del fallimento di un nuovo prodotto è a volte da ricercarsi proprio nell'eccessiva enfasi sugli aspetti tecnologici e nella relativa scarsa attenzione alle reali esigenze dei clienti.

Come insegnano diversi casi nel passato (dal Sony MiniDisc negli anni '80 al più recente Microsoft Zune, per citare solo un paio di casi ben noti), il valore potenziale di una nuova tecnologia di prodotto può rimanere inespresso (almeno parzialmente) se essa non viene opportunamente supportata da nuovi modi di gestire il business e dai necessari processi di produzione, marketing e logistica.

Pertanto, l'innovazione nella supply chain deve coprire almeno tre dimensioni (Figura 1):

  • dimensione di prodotto: relativa al miglioramento di un prodotto esistente o alla creazione di un nuovo prodotto orientato a soddisfare esigenze nuove o pregresse del mercato. Pur facendo storicamente riferimento al concetto di prodotto, oggi in molti contesti è più corretto fare riferimento alla dimensione del prodotto-servizio (product-service system, PSS).
  • dimensione organizzativa: relativa alle modalità di conduzione del business, alla struttura organizzativa, all'impostazione e gestione delle relazioni interne ed esterne (ad esempio, passaggio da strutture di controllo integrate a sistemi collaborativi indipendenti).
  • dimensione dei processi: relativa alla definizione e gestione di tutti i processi necessari per portare il prodotto o il servizio dalla fase di concezione fino alla sua commercializzazione. Sono quindi inclusi i processi di produzione, logistica, acquisti, vendite, distribuzione...

Trasversalmente, l'innovazione tecnologica funge da abilitatore, fornendo soluzioni e strumenti atti a supportare l'innovazione nelle altre dimensioni.

20150527 le corpo1Figura 1

In modo più completo (ancorché probabilmente non ancora esaustivo) l'innovazione nella supply chain, quindi, consiste nel combinare informazioni, processi, organizzazione e tecnologie al fine di migliorare l'efficienza operativa e migliorare il servizio al cliente.

Innovatività dell'innovazione

Un'altra convinzione piuttosto diffusa è che una vera innovazione deve essere "assolutamente nuova", mai vista in precedenza. Rientrano a buon titolo in questo ambito, ad esempio, il parcelcopter di DHL per la consegna di piccoli colli tramite droni, o i driverless vehicle in fase di sviluppo e testing da parte di diversi attori tra i quali Google e Mercedes.

Ma nella pratica, molto spesso innovazioni di successo nel campo della supply chain non sono altro che una rivisitazione e un riutilizzo di idee già sviluppate o consolidate, magari in altre situazioni e per altri usi.

Un'innovazione potrebbe semplicemente concretizzarsi nella sostituzione di un materiale con uno più economico in un prodotto esistente, o in una migliore strategia di marketing, commercializzazione o distribuzione di un prodotto o un servizio osservata in altri contesti. D'altra parte, questo tipo di innovazione incrementale non può che portare nel tempo a dei rendimenti decrescenti.

Come evidenziato in Figura 2, l'utilizzo di tecnologie mature può essere utile sia per consolidare il mercato esistente sia per coprire nuove esigenze emergenti che non richiedono particolari investimenti in R&D. In alcuni casi, una vecchia tecnologia può rivelarsi utile e appropriata per rispondere a nuove esigenze poste dal mercato; ricadono in questo ambito le (pluridecennali) tecnologie RFID e, per certi aspetti, la stampa 3D.

Investimenti di un diverso ordine di grandezza possono invece essere richiesti per sviluppare nuove tecnologie atte sia a snellire processi produttivi o logistici esistenti (riducendo così il cost-to-serve per l'azienda) sia per sviluppare una nuova proposta di business al mercato.


20150527 le corpo2Figura 2

 

L'innovazione al banco di prova

Quali sono le principali sfide che le aziende saranno chiamate a fronteggiare usando al meglio l'innovazione? Secondo una recente indagine del MHI (material handling, logistics and supply chain association), il mercato sarà caratterizzato principalmente dalla continua pressione sui prezzi, dalla richiesta per tempi più brevi di risposta, e da aspettative in continuo aumento sul fronte del servizio clienti (Figura 3). Per rispondere a queste sfide è necessario innovare a 360 gradi, dal prodotto ai processi.

20150527 le corpo3

Figura 3 (Fonte: The 2015 MHI Annual Industry Report)

Conclusione

Nel campo dell'innovazione, così come in tanti altri aspetti della vita professionale, non esistono formule che assicurino il successo: innovare – in qualsiasi dimensione – richiede uno sforzo collettivo e trasversale da parte delle diverse componenti dell'azienda, per un periodo anche piuttosto lungo e con dei ritorni spesso incerti (si pensi che tra il 40% e l'80% dei nuovi prodotti rimane sul mercato per meno di un anno).
D'altra parte, innovare è necessario per fronteggiare il cambiamento che caratterizza il contesto economico e sociale degli ultimi anni. E il cambiamento non aspetta: "Alcuni cambiamenti sono così lenti che non te ne accorgi, altri sono così veloci che non si accorgono di te (Ashleigh Brilliant)."

Innovazionesupplychain.it è un sito di proprietà di MLC Consulting Srl - Via Stilicone 12 - 20154 Milano - Tel. +39 02.3322.0352 - Fax +39 02.7396.0156 - P.IVA 04914830965 - Web agency