Redazione

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20160427 meterangelo main

Nella società contemporanea si assiste ad un susseguirsi di intenti, diversi tra loro per forma e sostanza, attraverso i quali i soggetti coinvolti manifestano il proprio intento al fine di raggiungere un accordo idoneo a soddisfare i propri interessi.

In tale contesto si inserisce la fattispecie contrattualistica attraverso la quale l'ordinamento giuridico riconosce la possibilità alle parti negoziali di poter manifestare il proprio intento e, se da un lato prevede dei criteri tassativi per la stipula di un determinato contratto (esempio: locazione compravendita, appalto in quanto previsti e regolamentati dall'ordinamento giuridico o da una legge speciale), dall'altro riconosce alle parti una piena ed autonoma libertà negoziale.

Si evidenzia, quindi, una contrapposizione tra i contratti tipici, regolamentati in modo esplicito dal nostro ordinamento giuridico prevedendone le modalità di applicazione e determinazione (come ad esempio oggetto, forma, causa e contenuto), nonché gli effetti, e i contratti aticipi (art. 1322 c.c.) ovvero che non sono espressamente previsti nel nostro ordinamento giuridico ma che possono trovare regolamentazione direttamente dall'accordo tra le parti negoziali in virtù del principio di piena autonomia e libertà contrattuale previsto dalla'rt. 1322 c.c., purché vi sia un integrale rispetto dei principi non solo civilistici ma anche costituzionalmente protetti.

In particolare, con riferimento al convegno del 28 Giugno 2016, si porrà una rilevante attenzione ai contratti atipici e principalmente ai contratti Consignment Stock e Vendor Management Inventory.

Il primo dei contratti su indicati rappresenta uno dei contratti atipici del commercio estero con effetti traslativi differiti con lo scopo di far fronte alle esigenze imprenditoriali secondo cui una parte negoziale (fornitore) mette a disposizione del cliente beni di sua proprietà presso il deposito del cliente stesso, solitamente collocata all'estero, nel quale i beni rimangono stoccati fino al momento in cui quest'ultimo ne effettua il prelievo. Momento, quindi, dal quale viene a determinarsi anche l'obbligo di pagamento.

Il secondo, invece, nasce con lo scopo di pianificare e gestire le scorte di magazzino di una determinata azienda cliente al fine di rapportare e soddisfare le sue esigenze, il tutto senza che l'azienda contraente ne faccia richiesta.

In sostanza il fornitore ha il controllo del magazzino dell'azienda e, in base alla domanda, provvede a rifornire periodicamente le scorte dell'azienda cliente secondo parametri concordati.

Sulle nuove forme contrattualistiche e sulle strategie applicative dei predetti contratti al fine di far fronte all'esigenza commerciale sociale che di giorno in giorno cresce, si rimanda al convegno previsto  a Milano per il 28 Giugno 2016 nel quale verranno sistematicamente analizzate le fattispecie più considerevoli ed opportune.

20160502 knapp main

Da qualche tempo il termine “Industria 4.0” sembra essere diventato di uso comune. In altre parole si sente parlare di quarta rivoluzione industriale. Se la terza rivoluzione industriale ha sostituito i lavoratori in carne e ossa con macchine automatiche in grado di svolgere meglio, e più velocemente i più svariati compiti, cosà ci aspettiamo dalla quarta? Naturalmente le risposte sono molteplici.

A mio parere, un aspetto molto interessante da prendere in considerazione, è la condivisione delle informazioni e dei processi, tra le varie funzioni che compongono l’azienda. Non parlo degli obbiettivi strategici già ampiamente condivisi, ma di dare la possibilità a tutte le funzioni aziendali di raggiungere in tempo reale tutte le informazioni disponibili in azienda. Ma la condivisione delle informazioni è il punto di partenza! In che modo questa condivisione può creare un vantaggio strategico per l’Azienda?

Una vantaggio concreto si potrebbe ottenere da una più rapido adeguamento del proprio prodotto (e quindi del processo produttivo) alle esigenze di mercato.

Un secondo vantaggio si potrebbe ottenere rendendo il nostro prodotto più rapidamente fruibile al consumatore. 

Ci siamo quindi calati in una Realtà Industriale 4.0, che necessita di una Logistica 4.0.

Consumatori sempre più attenti ed informati, e concorrenza sempre più agguerrita hanno ridotto notevolmente la “vita utile” di ogni prodotto sul mercato, richiedendo continui aggiornamenti tecnologici e di design, annullando di fatto i principali vantaggi della produzione in serie. La dimensione dei lotti di produzione si riduce, e la richiesta di personalizzazione dei prodotti aumenta.

Pensiamo ad una realtà produttiva, composta da vari reparti che eseguono lavorazioni diverse sullo stesso prodotto. Se volessi fisicamente interconnettere tutti i reparti aziendali, si arriverebbe inevitabilmente a parlare di movimentazione delle merci, quindi di logistica, o meglio di “Logistica 4.0, all’interno di una “Industria 4.0”.

KNAPP ha prontamente raccolto queste sfide, con la volontà di affiancare i propri clienti (e potenziali tali) nella crescita e nell’aggiornamento tecnologico. Abbiamo sviluppato prodotti innovativi specifici per la realtà degli stabilimenti produttivi, realtà con caratteristiche diverse da quelle normalmente presenti in magazzino. 

Altro cardine fondamentale per la logistica del futuro risulta essere la flessibilità della soluzione proposta, sia essa di stoccaggio, prelievo, o trasporto interno. La rapidità con cui variano le richieste dei consumatori, genera inevitabilmente incertezza sugli scenari futuri, imponendo la scelta di sistemi in grado di adeguarsi rapidamente e convenientemente ai cambiamenti. Mi riferisco, ad esempio, al variare degli imballi, o al variare della frequenza delle spedizioni. Inoltre servono soluzioni scalabili in termini di prestazioni e di volumi di investimento, per seguire la crescita e mantenere il ritorno dell’investimento entro limiti accettabili.

 20160509 simco main

  • Avere un metodo consolidato per non tralasciare alcun aspetto o opportunità del progetto: la consulenza come "motore" efficiente e onnicomprensivo
  • Il progetto del magazzino fuori dal magazzino: perché è importante conoscere la Supply Chain a 360° per arrivare alla soluzione ottimale per il magazzino
  • Un percorso consolidato e coerente nel progetto del magazzino: dallo studio di fattibilità alla messa in esercizio

Quando si tratta di affrontare il progetto di un nuovo prodotto, di un nuovo impianto o di un nuovo servizio, le Aziende adottano un approccio sistematico e strutturato, figlio della loro storia imprenditoriale e/o di quelle che sono le "norme di buona progettazione", che ormai sono un patrimonio più o meno universalmente condiviso. Ciò include un metodo di progetto non solo tecnico, ma anche - giustamente - economico e finanziario, un procedere per approssimazioni successive, passando dalle fasi più strategiche a quelle esecutive, e comprende il coinvolgimento di esperti della materia che si sta trattando, scevri da interessi correlati alla soluzione progettuale che si va definendo.

Questo atteggiamento, corretto e lodevole, molto spesso non viene utilizzato quando l'oggetto della progettazione è un magazzino o un sistema intra-logistico, finendo così con l'adottare un criterio molto più semplicistico, che potrebbe essere declinato all'interno di una gamma di sfumature che vanno dall'affidarsi ad uno o più fornitori per farsi dare le (loro) idee, fino ad una replica pedissequa delle soluzioni in atto (su spazi diversi, magari più grandi), passando per operazioni di terziarizzazione non sempre pienamente giustificate strategicamente o economicamente o per la banale "imitazione" di ciò che ha realizzato un competitor o un'azienda vicina.

Le ragioni per una tale ingiustificata semplificazione sono molteplici, ma hanno origine da un lato nella sottovalutazione dell'importanza di un ottimo magazzino per la competitività aziendale (livello di servizio più rapido ed accurato, costi minori), con la conseguenza diretta di sottovalutare ciò che può accadere avendo fatto scelte sbagliate per il magazzino stesso, ma forse più spesso dal fatto che, mentre le Aziende praticamente ogni giorno progettano un nuovo prodotto o un nuovo sevizio, il progetto di un magazzino tipicamente ha invece una periodicità così lunga che talvolta una "generazione" di manager ha modo di trovarsi coinvolta al massimo in un progetto di magazzino o due, oltretutto magari in ruoli diversi.

Insomma, spesso all'interno delle aziende - pur non mancando certo le competenze generali in materia di logistica e/o di gestione operativa dei vari processi logistici - manca però la figura di uno specialista, di un vero esperto in progettazione dei magazzini, e la "qualità" del progetto (intesa come ricerca sistematica della soluzione ottimale) può risentirne.

Purtroppo l'Azienda potrebbe anche non accorgersi di questa poca "qualità" (se non in caso di errori marchiani), in quanto non ha neppure potuto valutare soluzioni alternative a quella poi realizzata, per confrontarle in termini di costi, di prestazioni, di flessibilità e tempi di realizzazione, o anche solo di un possibile fornitore alternativo per la medesima soluzione.

Ecco quindi che sarebbe buona prassi, nella progettazione di sistemi complessi ed infrequenti da realizzare come sono i moderni sistemi intra-logistici, che le Aziende si rivolgessero ad una Società di Consulenza specializzata, che possa fornire loro un serio supporto metodologico, scevro da interessi che non siano quelli del consolidamento del rapporto Cliente - Consulente.

Una buona Società di Consulenza logistica sa bene come il buon progetto si debba basare su oggettivi, che vanno ricavati, elaborati e sintetizzati con metodo e perizia, all'interno del mare magnum dei dati aziendali: dati sbagliati (o anche solo troppo approssimati) usati come input di progetto, condurranno fatalmente ad un progetto superficiale e spesso anche "sbagliato".

I dati di progetto per un magazzino, sempre più spesso vanno ricavati anche... guardando fuori dai "quattro muri" del magazzino stesso!

Infatti, aspetti quali ad esempio la modalità di produzione e/o di acquisto dei beni stoccati in magazzino, la dimensione dei lotti, le coperture delle scorte e il loro legame col livello di servizio, la capacità di considerare in senso critico il ruolo e la posizione di quel certo magazzino all'interno di un network distributivo, la capacità di interloquire con le funzioni commerciali dell'Azienda per cogliere le opportunità offerte dalla ristrutturazione del magazzino e per ripensare al paradigma del livello di servizio etc. sono tutte caratteristiche che dovrebbero essere tenute in considerazione e anche ripensate in occasione del progetto, per giungere ad un'ottimizzazione complessiva della Supply Chain e non solo alla più banale ridefinizione degli spazi di magazzino.

Per un'Azienda, avere come interlocutore come una Società di Consulenza che abbia un know-how radicato non solo nel material handling (e oggettivamente per fare un buon magazzino occorre padroneggiare bene tutte le soluzioni impiantistiche e software che il mercato mette a disposizione), ma anche allargato alle tematiche più aggiornate della Supply Chain, garantisce uno stimolo continuo ad integrare nel progetto del magazzino anche tutte le considerazioni di cui sopra, per cogliere delle vere opportunità di trasformazione.

Una Società di Consulenza come questa, e Simco si riconosce appieno in questo identikit, con entrambe queste competenze (il material handling e la Supply Chain), sarà in grado di stimolare spunti e discussioni e di elaborare soluzioni intrinsecamente coerenti con le necessità aziendali allargate, portando queste istanze fino in fondo, seguendo un metodo consolidato in decenni di esperienze concrete, che garantisce il successo finale, quando il nuovo magazzino si troverà cioè in condizioni operative, secondo i requisiti e nei tempi desiderati.

20160511 ptv main

PTV Group ha partecipato come Sponsor dell'evento gratuito organizzato da LogisticaEfficiente a Milano il 28/06/2016

Le tecnologie e l'innovazione di PTV GROUP per rompere le tradizionali barriere esistenti, lungo la catena del trasporto: PTV Drive&Arrive e PTV Arrival Board

Il mondo produce attualmente 2.5 exabyte di dati elettronici al giorno e il trend è in continua crescita.

La raccolta e la rielaborazione statistica di una mole di dati così estesa ha dato luogo, negli ultimi anni, al concetto di BIG DATA. Il termine BIG DATA non indica soltanto una grande quantità di dati, ma definisce anche il modo in cui vengono collezionati e processati set di dati molto grandi e complessi per estrarre da queste informazioni significative in grado di sostenere azioni di successo nella gestione efficace di tutti gli aspetti della società.

Quando si parla di BIG DATA, non si può non pensare a mobilità, trasporti e logistica. Basti pensare al fatto che nel 2013, ad esempio, all'interno del solo gruppo dei paesi dell'OCSE, sono stati generati circa 4,9 miliardi di tonnellate-chilometro terrestri (stradali e ferroviari); sono stati percorsi 6,3 miliardi di veicoli-chilometro e, a sostegno di questo, sono state consegnate quasi 8 milioni di tonnellate di carburante (benzina e diesel).

Negli ultimi anni, i tipi e il numero di fonti di dati in questo ambito sono aumentate in modo esponenziale, la "proprietà" dei dati si è spostata. Ci sono ancora sistemi che appartengono ai gestori delle infrastrutture; ma a questi dati, come ad esempio accade a TomTom, possono essere aggiunti dati dei privati derivati dai sistemi di navigazione a bordo dei veicoli, dai dispositivi "intelligenti" e da fonti connesse ai trasporti, quali i sistemi di pagamento elettronico.

La grande mole di dati GPS raccolti giornalmente da diverse fonti (flotte di veicoli privati e mezzi pesanti), il database di traffico storico ed un processo di elaborazione che prevede un numero elevatissimo di test per garantire la qualità del prodotto finale, permette oggi a TomTom di fornire non solo informazioni statistiche, quali i profili storici di velocità e sui tempi di viaggio, ma anche accurate informazioni sul traffico in tempo reale che forniscono un quadro molto chiaro delle condizioni sulla rete stradale.

Le informazioni sul traffico fornite da TomTom sono un esempio reale di come i Big Data siano già una realtà.

PTV Group, software-house che fornisce soluzioni per la pianificazione e l'ottimizzazione del traffico e dei trasporti, ha ritenuto opportuno integrare i dati di traffico real-time di TomTom nelle proprie tecnologie e questo sta trasformando la pianificazione logistica dei trasporti.

Nel settore dei trasporti infatti, l'accuratezza degli algoritmi utilizzati per la pianificazione e l'ottimizzazione dei percorsi, dipende in larga misura dalla precisione dei dati utilizzati nel processo di modellizzazione.

20160511 ptv corpoPTV Group, specializzata nel fornire soluzioni di pianificazione dei giri che tengano in considerazione l'unicità e le peculiarità dei mezzi pesanti, ha ulteriormente migliorato il livello di dettaglio e di precisione dei propri modelli con i dati di traffico di TomTom. Oltre a ciò, questi dati hanno permesso a PTV Group di creare soluzioni che permettano di calcolare un percorso tenendo conto, in maniera dinamica, delle variazioni delle condizioni della rete stradale, e quindi di poter calcolare, in modo più esatto possibile, il tempo stimato (ETA: Estimated Time of Arrival) di arrivo di un mezzo e della merce trasportata a destinazione.

Questa informazione interessa i molteplici attori in gioco: l'azienda di produzione, le aziende di trasporto, gli operatori logistici, il cliente finale. Il loro scopo comune è quello di trasportare il prodotto giusto, nel modo più veloce, nel posto giusto. Eventi poco prevedibili, come il traffico intenso, blocchi della circolazione, aree di parcheggio piene, possono ritardare facilmente l'arrivo di un carico. Ciò causa, a sua volta, maggiori tempi di attesa alle rampe, stress per gli autisti e, nel peggiore dei casi, lamentele di clienti o penali.

Conoscere in tempo reale l'ETA interessa tutti, ma è difficile ottenere e ridistribuire questa informazione ad attori che quasi sempre utilizzano sistemi e tecnologie diverse.

I nuovi servizi realizzati da PTV Group, PTV Drive&Arrive e PTV Arrival Board, aiutano a risolvere questo problema fornendo, a tutti gli attori della catena del trasporto, una stima precisa dell'ETA, a livello di intero sistema e indipendentemente dai software di controllo e gestione della spedizione. Questo permette un'ottimizzazione dinamica della catena del trasporto per incrementare l'efficienza dell'intero sistema logistico.

Calcolo dell'ETA e condivisione del flusso di informazioni in tempo reale lungo tutta la filiera del trasporto

PTV Drive&Arrive combina i dati in real time con i dati PTV per fornire la stima esatta dell'ETA della merce a tutti i diversi attori della catena di trasporto. PTV Drive&Arrive riesce a confrontare la pianificazione iniziale con quella in real time. Se la situazione iniziale dovesse cambiare, PTV Drive&Arrive considera tutte le eventuali modifiche e ricalcola l'ETA in base alla situazione del traffico, in ogni specifico momento.

Gestione dinamica delle rampe di carico/scarico e visualizzazione della PTV Arrival Board (visualizzazione in real time dei diversi mezzi in arrivo al magazzino)

Per ottimizzare le piattaforme di carico/scarico, un magazzino ha la necessità di conoscere quando arriveranno i mezzi per le consegne pianificate. Conoscendo l'ETA di ogni mezzo in arrivo (con i relativi anticipi o ritardi), il personale del magazzino può organizzare tutte le operazioni con massima efficienza, riducendo i tempi di attesa degli autisti ed aumentando, così, efficienza ed organizzazione nelle consegne e nello scarico.

Integrazione con i sistemi di pianificazione e ottimizzazione dei trasporti

PTV Drive&Arrive e PTV Arrival Board sono dei servizi Cloud che posso essere integrati facilmente in tutte le soluzioni software dei vari attori coinvolti, grazie a API completamente indipendenti dal processo e di libero utilizzo.

Come monitorare un viaggio?

Perché PTV Drive&Arrive possa calcolare l'ETA, è necessario conoscere la posizione in tempo reale del mezzo. Questo compito può essere assolto dal TMS o dal sistema di Fleet Management dei clienti oppure attraverso un'App gratuita sviluppata da PTV Group per dispositivi iOS e Android. Il servizio si può provare gratuitamente all'indirizzo: http://driveandarrive.ptvgroup.com/en/solution.html

www.ptvgroup.com